Come al solito, l’ultimo “ultimatum” di Canonico con il termine perentorio della partita con il Monopoli di chiudere i settori dello stadio se non ci fosse stata adeguata presenza nella partita casalinga precedente, contro il Cosenza, cade nel vuoto: nonostante la media spettatori (meno di 500 anime) non sia salita… con il Monopoli lo Zaccheria rimane aperto in tutti i suoi settori. Coerenza impeccabile e tutto secondo copione!
Nei giorni precedenti una testata giornalistica aveva dato risalto ad una iniziativa di un avvocato locale che avendo raccolto le adesioni della migliore imprenditoria del territorio per l’’acquisto della società alle condizioni ritenute eque e giuste, si sarebbe mosso da gennaio prossimo prendendo contatti dapprima con l’Amministrazione Giudiziaria, con l’evidente intento di scavalcare Canonico, le cui pretese e modus operandi avrebbero fatto cadere nel vuoto tutte le trattative che in tutti questi anni non hanno mai trovato la sintesi…
Ed ecco ancora una volta l’Amministrazione Giudiziaria correre subito al sostegno dell’imprenditore… l’avv. Chionna decide di andare “da solo” in conferenza stampa, combinazione dopo una vittoria, per “spiegare” e diffondere il “verbo giuridico”. Quando però ci sono aspetti del tutto da chiarire non si espone perché non di propria “competenza”: com’è andata la trattativa con “quelli di Rimini” ? com’è andata la questione Delio Rossi ? com’è andata la questione stadio ? com’è andata la questione allenamenti a Trinitapoli ? questi sono aspetti della governance vero ? allora il discorso cessione venga fatto chiarire proprio alla governance!
Inizia con lo stile “canonico” di ringraziamenti ed auguri a tutti, ovviamente senza tralsciare la Questura, la Digos, ecc… Poi sottolinea “il clima di gioia nello spogliatoio ed il sorriso ritrovato nei calciatori” con evidente allusione alla gestione Delio Rossi, colpevole quindi della “depressione” della squadra. Ma non era Rossi l’ancora di salvezza del progetto ? addirittura sia sportivo e sia sociale ? e viene scaricato così ? Complimenti per la coerenza, l’eleganza … ed in effetti con un maestro tra i migliori non si poteva che imparare subito…
E passa al motivo per il quale si è scomodato da casa per venire a Foggia, il protocollo fissato dal Tribunale per la vendita della società.
Ricorda che l’amministrazione è in affiancamento della governance che rimane titolare delle decisioni (situazione ideale per Canonico…), quindi le trattative le conduce Canonico che potrà trattare “solo” con acquisizione accordo di riservatezza e lettera di referenze bancarie. Ed in caso di accordo il Tribunale deve rilasciare il nulla osta aver verificato: le caratteristiche soggettive dell'acquirente e le concrete garanzie sulla serietà e sostenibilità economica del nuovo progetto. Il tutto al fine di garantire una continuità di serietà e di trasparenza cristallina anche dei progetti. Quindi il terzo acquirente dovrà essere solvibile, affidabile e con progettualità futura adeguata! Tutte caratteristiche assodate già in capo a Canonico tanto da parlare di “garanzia della continuità”. Domanda, applicando questi criteri Canonico avrebbe potuto acquistare il Foggia dalla Pintus?
C’è un’impennata, l’unica, di orgoglio di un giornalista locale che riprende l’avvocato Chionna che parlava della Calcio Foggia (genere femminile) equiparando al modo di dire “della Bari”, quindi facendo un netto distinguo… L’avvocato non la prende bene e si risente un tantino…
Poi chiude con una sviolinata sui colori rossoneri, che onestamente non gli viene bene perché vistosamente forzata! Inizia con “oggi abbiamo la gioia di una bella partita che abbiamo vinto, abbiamo vinto tutti, da dovunque veniamo (alludendo alle sue radici baresi), chiede “unità intorno a dei colori” e si dichiara “io in questo momento sono tifoso del Foggia, se oggi sono senza voce è perché oggi ero a bordo campo e se io sono oggi qui a bordocampo, rinunciando a starmene a casa è perché io tifo il Foggia in questo momento e io questo devo fare”. E sì avvocato è tutto ben chiaro: “deve” tifare, per lei è un lavoro… ed anche con orizzonte limitato, “in questo momento”...
Riporta il suo personale mantra “Wir gehen immer weiter.. andiamo sempre avanti non guardiamo indietro” e ricorda la stella polare della Procedura, cioè che ”passione dei tifosi è la cosa più importante e tutelata da quel provvedimento, la sana passione dei tifosi, matureranno i tempi per i quali arriveremo spero come amministrazione giudiziaria a gioire tutti insieme intorno al colore della maglia rossonera”.
In effetti l’Amministrazione Giudiziaria sta centrando appieno l’obiettivo di tutelare la passione dei tifosi, con lo stadio vuoto. Complimenti avvocato, bel lavoro davvero. Risultato raggiunto!
Ed infine, in questo momento storico dovreste invece fermarvi e guardare al passato per capire la grandezza del valore del Foggia Calcio (genere maschile), guardare i suoi splendori, la sua storia, la sua indole, il suo spirito, la sua grandezza nel panorama calcistico italiano… e poi di certo guardare avanti ed allora si vi accorgereste che la direzione Canonico si allontana sempre più ogni giorno che passa da quegli albori e da quella storia!
